Wednesday, March 05, 2008
c'e' parola, c'e' che c'e' tutto nuovo, ogni volta

bellezze d'esilio
piu' esiliato
poiesis significa fare
io scrivo sempre
curva, con
quel raccoglimento
da pioggia fuori
affratellata dai miei fogli sui ginocchi
a tutti quelli di prima e di poi
che da altre sponde
sui fogli si sono chinati.
siamo stati chiamati
mi ha detto una volta qualcuno
dal zufolare lento delle cose
da quel comporsi dell'aria
dal farsi giardino degli occhi.
ma si e' tanto soli, ho pensato
mentre il lume
mi costruiva l'ombra in silenzio
e intorno tutto moriva
si riduceva a ciarpame.
volevo solo ridestarmi
ed essere altro, un qualcosa
di immediato da cogliere
in un solo sguardo
senza feritorie all'altro mondo.
ma non e' vero, sai?
io qui resisto, noi tutti
resistiamo, un cordone di
poveri ciechi, quasi buffi a vedersi
in questo umido di acqua ai fianchi
che e' la terra, una trincea
dove unico bagliore
e' l'argento della catenatura.
ma c'e' luce, c'e' aria, c'e' l'umido
delle bocche, c'e' piangere bene,
c'è bambino, c'e' parola, c'e'
che c'e' tutto nuovo, ogni volta.
azzurra d'agostino
credit
tartito da ---gallizio
al tempo chino sui ginocchi in fiore
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