Thursday, July 06, 2006
Cio' che rende repellente il nostro calcio

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Vada come vada, i destini delle persone, in questo bailamme calcistico, sono ininfluenti rispetto al problema di fondo che, invece, riguarda il “cambio” della cultura egemone. E, nel calcio come in tutti gli altri campi, per cambiare la cultura dominante occorre cambiare le regole, non affidarsi al potere taumaturgico degli uomini "buoni" e "morali". Cio' che rende repellente il nostro calcio (al di la' che vinca i campionati del mondo) e' l’egemonia culturale di un modello ricattatorio, oligarchico e collusivo che si estende dal vertice del calcio professionistico fino alle partite dei "pulcini" di otto anni.
alessandro aleotti
tartito da ---gallizio
all'epoca dei latinos meteco paraguayas
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