Thursday, September 29, 2005
poter fare poter non-leggere

«Siamo nel 1985: quindici anni ci separano dall’inizio d’un nuovo millennio. Per ora non mi pare che l’approssimarsi di questa data risvegli alcuna emozione particolare. Comunque non sono qui per parlare di futurologia, ma di letteratura. Il millennio che sta per chiudersi ha visto nascere ed espandersi le lingue moderne dell’Occidente e le letterature che di queste lingue hanno esplorato le possibilità espressive e cognitive e immaginative. E' stato anche il millennio del libro, in quanto ha visto, in quanto ha visto l’oggetto-libro prendere la forma che ci e' familiare. Forse il segno che il millennio sta per chiudersi e' la frequenza con cui si interroga sulla sorte della letteratura e del libro nell’era tecnologica cosiddetta postindustriale. Non mi sento d’avventurarmi in questo tipo di previsioni. La mia fiducia nel futuro della letteratura consiste nel sapere che ci sono cose che solo la letteratura puo' dare coi suoi mezzi specifici. Vorrei dunque dedicare queste mie conferenze ad alcuni valori o qualita' o specificita' della letteratura che mi stanno particolarmente a cuore, cercando di situarle nella prospettiva del nuovo millennio».
Italo Calvino, Lezioni americane
tartito da ---gallizio
all'epoca caosmotica analectica
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