Friday, September 16, 2005
a aver paura

caro gergo natio,
precipite, scosceso,
non sarai tu che mi rendi indifeso,
non dovrò a te questo lungo rodìo?
Marino Moretti
ieri sera ivano marescotti raccontava dei contadini d'la rumegna (come dice lui, che e' di Villanova di Bagnacavallo, e quindi della bassa) mandati in trincea durante la prima guerra mondiale. Al grido di "avanti Savoia!" erano costretti a uscire alla carica.
immancabilmente, non appena mettevano la testa fuori dalle protezioni, venivano falcidiati da una raffica di mitragliatrice, ricadendo su una nuova fila di arrembanti morituri.
un altro "avanti Savoia!", un'altra raffica e via andare.
Morivano così, senza nemmeno capacitarsi di un perche'.
E uno dice: "scappo"... macche'! Dietro i carabinieri pronti a far fuoco su chiunque scegliesse la defezione.
morire per morire, insomma. che morire si moriva.
il grande raffaello baldini ha sintetizzato tutto questo in pochi troncòn ad fres
a'avé paura
us mor ed'listéss
e us fa bruta figùra
pavidi di tutto il mondo, prendete nota...
tarted by ---gallizio
in the sudden-death dialectic era
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