Thursday, February 10, 2005
Sardonico Sardanapalo




“Perché è giusto che ognuno rimanga fedele al suo destino”
Roger Caillois, “La Roccia di Sisifo”
“Possano altri dire il sì che noi non abbiamo pronunciato mai,
possa la loro volontà desiderare soltanto di raggiungere il fine che persegue,
e cresca con gli ostacoli che incontra, cresca con le sconfitte che subisce,
cresca con le vittorie che riporta”
Roger Caillois, “La Roccia di Sisifo”
«La grandezza di un NO è nella potenza dell’istante.
Il magma si battezza a caldo, quando, nell’impazzamento del calore, ogni direzione sembra possibile. Questo è il momento decisivo. Lì si separa il SÌ dal NO. Poi il raffreddamento del magma in lava porterà alla statica algebra della pietra. Puro accidente. Ininfluente. Un sasso buono da lancicchiare nel lago di Massaciuccoli. O da gettare intatto tra le onde di Chia.
Dicono che nell’esistenza di ognuno vi sia un atto, un gesto o un evento che, letto a ritroso e proiettato in avanti, dia senso ed illumini la vita intera. L’epopea di Riva e di Bianciardi sarebbero inconcepibili senza quei NO. Il fantastico sta tutto nell’inconcepibilità di quei NO irragionevoli e irricevibili, che violano l’interdetto, il luogo comune su cui tutti convengono (“Non si può dire NO alla Juventus”).
(...) Ora, non esiste niente, non appare, se non trasgredisce e non rompe improvvisamente una regolarità stabilita e che sembra imperturbabile.
“Non si possono violare tutti gl’interdetti.
Ma ciò che conta è soltanto l’infrazione. È la sovranità.
Il pensiero è un interdetto inutile” (Georges Bataille, La pura felicità)” »
FP, Aprire il fuoco/Chiudere la partita - gl'impensabili NO di Luciano Bianciardi e Gigi Riva
tartito da ---gallizio
nell'epoca del quinto moro