Friday, February 25, 2005
Farsi carico dell'immagine - 1


“Per molti Lei è incomprensibile,
nella misura in cui la sua opera
esprime una visione cattolica del mondo:
una visione che, con un neologismo,
oserei chiamare totalitaria.
Lei è un poeta, un drammaturgo cattolico
in mezzo a una cristianità in decomposizione,
che non si riconosce più nello specchio
che Lei le mette davanti.
Del resto, come potrebbe esser capito dal mondo moderno
uno come Lei che non ha imitato nessun libro se non
il Libro dei libri, la Bibbia, da Lei così amorosamente
saccheggiata, diventata oggi l’unico argomento che la stimoli,
come se la sua unica missione quaggiù fosse quella
di essere il poeta che guarda la Croce –
da cui tanti altri occhi distolgono lo sguardo –
e di interpretare le immagini dell’Antico Testamento,
che annunciano e prefigurano questa Croce”.
François Mauriac, rispondendo a Paul Claudel
in occasione della sua elezione
all’Académie française (1947)
tartito da ---gallizio
nell'era parvula della specula