Tuesday, January 11, 2005
La città di Brecht - Suite du ténèbres

«Un giorno sarai cieco, perduto nel buio...
(finisce la sirena, si toglie la maschera [antigas] e parla ansimante,
dopo aver raccolto il suo libro)
Io ho cercato di parlare un'altra lingua.
Mi sono rivolto alle fonti migliori.
E ne ho raccolto le testimonianze.
Non c'e' una parola qui dentro, Anna, che non sia dura come il ferro.
Tutto costruito come una cattedrale.
Forse, Anna, dovremmo dimenticare. Dimenticare.
Magari ci salviamo. Perchè la memoria uccide.
Capisci, Anna, tutti questi documenti
che ho raccolto nel tempo segnano la mia morte.
Ed io continuo a raccoglierli, anche se sono inutili.
Io conservo documenti per un'epoca che non li comprenderà
o che vivrà così lontana da quanto è accaduto che dirà che ero un falsario»
(Nevio Gàmbula)
è uscito hortus musicus, non perdetevelo
non-carpito da ---gallizio
nell'era teatrica tetra